Il Terrorismo ci impone la riscoperta della Persona

Quando i massmedia spiegano le cause che han portato un individuo a fare un attentato, un delitto, si ascoltano come ragioni eventi del tutto contingenti: aveva appena divorziato, aveva problemi economici. Questo ci dice o ci conferma che viviamo un’epoca che ha del tutto dimenticato cosa sia la Persona. Quanta complessità ci sia nel profondo, nel famoso inconscio di cui tutti parlano e nessuno sa. Il terrorismo probabilmente lo si previene solo se i nostri Stati impareranno a occuparsi del profondo psichico dei cittadini fin da bambini. Non certo come “psicopolizia”, ma come cultura e cura della Persona, non solo della sua parte superficiale. Chi ha motivazioni per uccidere le ha nascoste laggiù, in quella parte che non interessa a nessuno. Finché essa non viene a presentare il conto.

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